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All'inizio
del 1981 lavoravo in Egitto presso la Filiale del Cairo di una banca Italiana e
mi recai ad El Alamein per visitare i campi di battaglia ed i sacrari
britannico, tedesco ed italiano.
Devo ai custodi indigeni dei sacrari tedesco ed italiano il merito
"non voluto"di avermi "iniziato" al collezionismo di
militaria.
Coloro che hanno avuto l'occasione di
recarsi lì avranno sicuramente ricevuto in offerta da parte dei custodi
un ampio assortimento di reperti della 2° guerra mondiale che emergevano
continuamente dalla sabbia e -rinvenuti dai pastori beduini- venivano venduti
ai custodi dei detti sacrari, i quali li rivendevano a loro volta ai visitatori
come ulteriore modo per sbarcare il lunario.
Le condizioni generali di quei reperti erano per lo piu' cattive, ma era
tutt'altro che infrequente trovare qualcosa ancora in condizioni accettabili.
Ricordo - per esempio - di aver rinvenuto, fra altri oggetti, una
piastrina di riconoscimento di un soldato italiano e di essere riuscito - una
volta ritornato in Italia per ferie - a rintracciare il proprietario. Era
ancora vivo ed aveva 62 anni.
Pianse molto per il ritrovamento di quel
povero pezzo di metallo (che richiamò alla sua mente una
"tempesta" di ricordi pieni di commilitoni, eventi dolorosi e
sofferenze) circa 40 anni dopo che lo aveva gettato via nel deserto prima di
essere fatto prigioniero!!
Mi scrisse una commovente lettera di
ringraziamento che custodisco gelosamente.
Da allora mi .."ammalai" di collezionismo di militaria della
2° Guerra Mondiale che proseguii per piu' di 20 anni venendo a contatto con
numerosi altri collezionisti ed operatori del settore in Italia ed all'estero.
A tal proposito vivi ringraziamenti sento
di dover rivolgere al Dr.Pier Raniero Sciarra di Roma, all’Avv. Alfredo
Bartocci di Firenze, a Mr.Malcom Fisher (Regimentals) ed a Mr. Christopher
Seidler di Londra, a Helmut Weitze di Amburgo, a Kenny Andrew (The Treasure
Bunker) di Glasgow al mitico Joe Stone di Orange City (Fl. U.S.A.) e al Sig.
Alessandro Paolini di Milano (la massima autorità per quel che riquarda
medaglie e distintivi italiani), nonché ad Aldo Dessì (Caricat,
Parma) che hanno contribuito non poco alla mia “crescita” come
collezionista, da un lato fornendomi una gran quantità di informazioni
estremamente utili e dall’altro “allertandomi” nei riguardi
dei falsi che spesso circolano nei mercati e, purtroppo, anche nelle case
d’asta.
Il livello
qualitativo è – ovviamente – via via migliorato
nel tempo, ed anche se, come sarà capitato a molti, non sempre gli
acquisti si sono rivelati ottimi, da qualche anno ho potuto accedere a settori
molto qualificati di questo tipo di collezionismo ed assicurarmi
“pezzi” molto belli e per gran parte addirittura UNICI che ho
esposto nella Sezione “Galleria delle Meraviglie” ed
in quella degli “Oggetti riferiti a personaggi famosi”.
Tutti questi
oggetti per ora sono in esposizione per il piacere dei colleghi
collezionisti che sicuramente li sapranno apprezzare, ma…forse qualcuno
di essi potrebbe anche cambiare collocazione e venire spostato in altra
Sezione….ed a disposizione di chi voglia assicurarsi qualcosa di
veramente raro o unico.
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